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RADIO COMANDO AD UNO O PIÙ CANALI CON TX AD OSCILLATORE LIBERO

Scritto da Primok_V. Postato in Cat_Schemi Elettronici

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Premessa

Il campo delle telecomunicazioni resta per me un settore affascinante anche se abbastanza complesso .In commercio esistono una vastità di moduli SMD per le più svariate applicazioni come ad esempio i moduli dell’Aurel ; in questo articolo però ho voluto di proposito presentarvi dei circuiti semplici e a componenti discreti.L’obiettivo è quello di far comprendere ai principianti come sia possibile trasmettere delle informazioni via etere. Inizialmente avevo pensato di costruire un trasmettitore con risuanatore sui 433.92 MHz ma in seguito ho optato per un oscillatore libero visto che la potenza irradiata è ridicola e il circuito è amatoriale. In ogni caso, ho realizzato anche quello quarzato a 2 canali  che funziona bene con il ricevitore che vi propongo ed ha prestazioni ottime con un modulo Aurel sulla frequenza dei 433.92 Mhz.I moduli Aurel  sono supereterodina e rispetto a quello che vi propongo sono migliori come prestazione, rendimento, immunità ai disturbi, selettività ecc..; ovviamente sono più complessi. Il vantaggio però è che si trovano già montati e tarati . Cosa pretendiamo di più ? Con questo articolo spero di accontentare diversi utenti  che non gradiscono molto i moduli ibridi.

Il circuito del ricevitore montato su millefori

radio

SCHEMA ELETTRICO DEL RICEVITORE

rx

Il circuito ricevente è a superazione ed è formato da 4 stadi ; il primo è un amplificatore di segnale RF realizzato con un transistor BF199 in configurazione a base comune. Questo tipo di amplificatore permette di adattare al meglio la bassa impedenza dell’antenna ricevente.Il segnale amplificato viene inviato dal collettore di T1 attraverso C5 alla base di un secondo stadio che subisce un’ulteriore amplificazione.Il segnale così  amplificato passa poi nel terzo stadio che è costituito da un operazionale LM358 per essere “ripulito dalla RF e squadrato”. In fase di taratura sul TP2 , per chi possiede un oscilloscopio , sarà possibile vedere il segnale utile ( 590 Hz) in seguito alla pressione del pulsante P1 del trasmettitore. Per chi invece non possiede l’oscilloscopio è previsto un TP1 che verrà collegato ad un piccolo amplificatore audio  di circa 1W .Infine l’ultimo stadio è costituito da un NE567, che molti di voi conoscono già , che funziona da decodificatore di tono.In seguito alla pressione del pulsante PB1 del Tx , verrà inviato in ingresso al piedino 3 del l’integrato NE567, il  tono di 590 Hz circa ; tale tono verrà comparato con un segnale locale della stessa frequenza generato dall’integrato. Se i 2 segnali risulteranno uguali in frequenza , l’uscita si porterà bassa pin 8 dell'NE 567. In questa situazione , il relè si ecciterà ed il led si illuminerà. Rilasciando il pulsante del Tx il relè si disecciterà. Volendo mantenere in memoria lo stato , è necessario aggiungere un flip flop che però io non ho aggiunto per ragioni di spazio ma che è facile da implementare.Si può inoltre inserire un jumper in modo da scegliere se far funzionare il relè con memoria oppune senza.

Il TRASMETTITORE

tx


Il trasmettirore su mille fori


txm

 

Si tratta di un oscillatore Hartley accordato sulla frequenza di 400 Mhz circa.Il circuito accordato L1C 4 è composto da una spira rettangolare in parallelo ad un compensatore da 4.2 – 20 pF.Il condensatore C1 innesca le oscillazioni; questo tipo di configurazione si trova facilmente su internet o su qualche rivista di elettronica. In questo campo “ non s’inventa nulla” .L’integrato NE555 , onnipresente, è configurato da oscillatore astabile con duty cicle 50%  e con i valori proposti genera una frequenza di circa 590 Hz ( la frequenza potrà variare a causa delle tolleranze dei componenti) cioè un segnale udibile della banda audio.Premendo il pulsante P B1 si alimenterà il trasmettitore e un led si accenderà ad indicare che si sta trasmettendo; il segnale di 590 Hz ( segnale modulante ) attraverso la resistenza da 10 K, modulerà l’oscillatore libero costruito attorno al transistor 2N2369 e verrà trasmesso via etere.La portata del trasmettitore si aggira intorno ai 10 mt ,  15 mt in condizioni ottimali.

 

 

Pregi del trasmettitore

  • Semplicità
  • Facile reperibilità dei componenti

Difetti del trasmettitore

  • Oscillatore libero
  • La frequenza può slittare e quindi essere instabile
  • Scarsa sicurezza  

 Difetti del ricevitore

  • Questi ricevitori non sono immuni ai disturbi , possono autooscillare , in presenza di campi magnetici forti possono “sballare”.

Pregi del ricevitore

  • Semplicità

 Comunque se i canali diventano più di 2 conviene utilizzare dei codificatori/decodificatori multicanale per evitare di aumentare il numero dei componenti. Quello che dovrete cambiare in quest’ultimo caso saranno nel Tx l’ NE555 e nel ricevitore l’ NE 567 il resto può rimanere identico. Per aumentare i canali è necessario modificare anche il Tx che dovrà avere uno o più  pulsanti che se premuti faranno generare all’NE555 toni diversi dal primo (che è di 590 Hz).

TARATURA con OSCILLOSCOPIO

Scollegare i jumpers j1 e j2  del ricevitore e collegare la sonda dell’oscilloscopio sul Tp2 e massa.Avvicinarsi con il Tx  all ’Rx , con un cacciavite in plastica ruotare il compensatore del Tx fino a quando non compare sull’oscilloscopio il segnale utile ( onda quadra a 590 Hz).Allontanarsi dal ricevitore il più possibile e ritoccare il compensatore fino a quando non riappare l’onda ( nel caso questa fosse scomparsa dall’oscilloscopio ). A questo punto portare a 200mV  l’uscita sul Tp2 ,dopo aver inserito il jumper j2 ed aver scollegato un capo di C21 da 330 nF , tramite il trimmer Vr3.Una volta stabilito che il segnale modulante arriva a destinazione , rimettere i 2  jumpers.Ora ruotare il trimmer VR2 fino a quando son si eccita il relè.Nel video si vede la forma d'onda che deve comparire sull'oscilloscopio in seguito alla pressione del pulsante del trasmettitore.

Segnale trasmesso

Nel secondo video si vede come si eccita il relè in seguito alla pressione del pulsante del trasmettitore

Eccitazione relè

TARATURA  senza OSCILLOSCOPIO  

In questo caso bisogna collegare l’amplificatore da 1 W su Tp1 , scollegare i 2 jumpers  fino a quando non si ascolta un suono ( quello dei 590 Hz) restando vicini all ‘ Rx e ruotare lentamente il compensatore del Tx. Fissare l’uscita su Tp2 come spiegato sopra su 200mV max ruotando il trimmer VR3.Rimettere il jumper j2 se scollegare  c21 come detto prima e ruorate il trimmer VR2 fino a far eccitare il relè. 

Un'altra immagine:

txrx

Un consiglio

Se volete realizzare il circuito su pallinato dovete cercare di fare le piste con lo stagno le più corte possibili, idem per il trasmettitore.In questo caso trattandosi di alta frequenza sarebbe molto utile un circuito stampato.A disposizione per eventuali chiarimenti.

Saluti

Primok_V

 

 

Commenti   

 
0 # primok_2 2012-09-30 07:46
verifica commento :lol:
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+1 # amilcare 2012-09-30 07:58
ottimo lavoro come sempre
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0 # Primok_V 2012-09-30 08:00
Citazione amilcare:
ottimo lavoro come sempre

ok grazie Amilcare
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0 # Ermanno 2013-11-26 10:26
Mi era sfuggito questo tuo progetto.
Complimenti
Tutto bene?
Ermanno
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